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Cobraluna

Primo cavaliere della notte

 

CobraLunaDalle lande desolate, ramingo vago in cerka di kissà quali tesori e/o onori. Ki son io x decider del mio triste fato? Quantunque alta fu la bontà divina da donarmi spoglie mortali in terra avversa, io son qui ora kon il triste guardo kontro la dolce mia sposa eterna, la Luna, ke alta nel ciel brilla e fa di me felice e vittorioso animo virtuoso del nulla. Ramingo io vago solingo mentre l’aree funeste a me avverse koprono kon il lor manto fuligginoso la terra sterile k’io kalpesto. Non + vita, ma sol morte e ankor morte inkontro, son io ke viscido e melankoniko vago nella foresta dell’oskurità, apportando il mio tristo respiro kariko di sventura. Da tempo ormai xsi la voglia di esser protagonista della mia vita. Omai le lande k’io visito, sembran tutte esser uguali e ree di ospitalità verso ki Amor non + sa kosa sia. M’illudo di poter esser ankor adatto a ciò kui mi prefissi un tempo: alito d’Amor falso spense le mie giuste kause trasformandole in rankor e avversion verso kolei ke del + krudo dei pekkati makkiò il suo un tempo kandido kuor. Immobile restai alle parole proferite da kodesto individuo: decisi d’esser CobraLuna in eterno e sopprimer kolui k’un tempo reggeva e governava il mio senno kon giusto ma debole principio. La divinità è ben + ardua kosa della soggettività. Divenni forte, ma in Amor debole, dovetti rimuover tal pensier poikè CobraLuna doveva nascer da un parto sofferto ma essenziale. Nacqui allor tra mille orrori e klamori; quando giunsi a korte akklamato fui.

O dolce donzella, tu ke sperduta vaghi x la foresta insidiosa, sappi k’io non niegherò nulla alla tua sentita rikiesta d’aiuto, ma sappi dolce musa, k’io mai potrei avanzar rivendikazioni sulla tua nobile rikiesta. Forte nello spirito e nel braccio or sono, ma a qual prezzo giunsi a tal dono?

Vagai dolce spirito,
nella foresta del mio io + assopito,
non giullare né kavaliere inkontrai,
ma son nella terra di Ade ormai?
Non sento alito mortal,
sol lamento k’ui mi giunge fatal,
kos’io di mal feci mai
da meritar ciò k’un tempo odiai?
Non Amor, né kandor posso goder,
ed io kosa mai resta di far poter?
Non son certo divino,
ma risiede in me un pikkolo fortino,
kariko d’Amore,
kariko di dolore,
or ti vedo dolce spirito
+ vivo e attivo dopo questo rito.
Or riposa in pace dolce vanità.
Riposa tranquilla in questa città.
Città rea di inkomprensione,
o folle di kontanta indecisione?
Ki mai dirlo potrà
Sol ki dall’alto c’illumina kon la sua Santa Divinità!!!

La mia vita fatta di semplicità, kontornata ora è dalla komplicità delle freddi paludi ke mi cirkondano. Non avanzo nessun tipo di diritto verso la natura spoglia ke mi fa da kasa. Io giungo dove tu, animo spaurito, temi sol al pensier, di rami rinsekkiti, luoghi salmastri e nebbia satanika, là kreo la mia fredda dimora. Gelido totale e orrori prendono il mio spirito e il mio involukro ormai spento. Vago stanko, la vista kala, le forze scemano, la volontà di kontinuar non è da meno, mi sento inetto, impotente e vinto. Ma alzo il mio guardo al ciel. E’ Lei! La mia fidata e amika Luna! La vedo! Sì! Mi ridà forza, mi dona orgoglio ed energia. Mi illumino del suo manto pallido e polare. La sento! Vive in me! Gioisko! Alzo al ciel la mia spada di sangue, osservo la Lama dalle Sette Spire di Veleno. Riluce kome non mai, + dello splendor donato dal sangue di Balzak il Drago d’Oro ke sventrato a morte mugulando spirò. Kiudo gli okki e li riapro gridando al cielo! Lei sorride, la palude trema, tutto intorno rimane titubante. Ekkomi o bianko volto di felicità, fermezza e sincerità. Ekkomi! Son tornato! Ora vivo e domino sul regno del nulla k’io kreai e di kui prigioniero mi apprestavo a divenir. Ma Lei spezzò la mia prigionia e resuscitai kome kavalier eletto dal fluido di Luna. Or kammino kon una meta prefissa nel kuor: kompletezza e desiderio d’esser prolifero io ke venivo da un mondo sterile, vittorioso, io ke giungevo da lande senza un Re, potente io ke venivo dal mondo del nulla, valoroso, io ke venivo da un mondo malsano e viscido. E giunsi una notte, kon la mia fedele amika Luna alta nel ciel, alle sakre cinta di #camelot. Il primo kavaliere mi diede il benvenuto, da sua Maestà il nostro amato Re ]{ingArtu fui akkolto e io fui lusingato da kotanta akkoglienza. Or risiedo kome kavaliere eletto, promisi fedeltà e non riniego tal promessa. Lode alla nostra amata #camelot! Ke possa vivere in eterno prolifera! Sia ora la potente, magika e vittoriosa Exka|ibur a risplender sulle nostre teste, sia lode a te o Sakra Lama, possa il tuo giusto rilucere poter kondurci verso la vittoria sulle stolte menti. Lode a Te e al Nostro Amato Re!

Alas!


Nel mondo dei vivi, quello reo di indecisioni e di malsanita, CobraLuna è Luca, un ragazzo di 23 anni, programmatore di professione, oltre ad essere assemblatore, riparatore, inkasinatore, etc., etc., etc. Amo molto il mio PC :-) , diciamo ke c vivo assieme e ovviamente, amo a livello viscerale la Notte e (ovviamente) la Luna ke dalle mie parti (Altamura prov. di Bari) è sempre alta nel cielo, rilucente e fiduciosa. A quanto dikono certe xsone, sono un tipo molto romantiko, e se mi innamoro, beh!, dò anima e korpo. Kredo sia suxfluo dire ke amo skrivere. Kome hobby, oltre a divertirmi sul PC, pratiko Kung-Fu Tekki-Kato (Teknika del Gatto): al momento sono cintura arancio. Beh, ke dire +? Venite su #camelot, terra di pace, amore, e konquista!!!


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