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Alas viandante che sei approdato a Camelot, sono Lady Dindraine. Innanzitutto sappi che la mia vita, difficile e drammatica da quando nacqui, è avvolta nel mistero della mia stessa persona. Sorella del valoroso Percival, come lui, fui allevata nei boschi dove per scampare i pericoli, imparai l'arte della spada. Quando gli fu affidato il compito di partire alla ricerca del Sacro Graal, io mi unii a lui affiancando il grande Bors, il valoroso Ser Lancillotto e il prode Galahad. Divisi con loro questo viaggio e con esso tutte le illusioni e le amarezze in cui può imbattersi chi insegue un sogno e deve, invece, combattere con la durezza della realtà…
Un infausto destino mi attendeva… il mio cuore troppo gentile di donna, non mi avrebbe permesso di rimanere a lungo impassibile al dolore e alla crudeltà nei quali si imbatte un Cavaliere…
Una notte alloggiammo in una locanda, era frequente nel nostro lungo peregrinare sostare per la via, dove incontrai una donna; ella aveva il corpo coperto da un vecchio saio di stoffa grezza, tutto lacerato; mi incuteva un forte senso di angoscia, sentivo che mi osservava, sebbene non riuscissi a scorgere i suoi occhi.
Credendola una mendicante mi avvicinai a lei, tesi la mano, offrendo denaro e cibo per potersi sfamare.
La donna non rispose, nel gesto che fece per scacciarmi mise a nudo un braccio scarno, putrido, sul quale campeggiavano raccapriccianti piaghe biancastre e lembi di pelle penzolante. D'istinto indietreggiai per sottrarmi a quella vista disgustosa, la donna mugugnò qualcosa, e fu allora che vidi cadere dal cappuccio due lacrime che, come gocce di pioggia su un terreno arido, precipitando al suolo bagnarono i miei impolverati calzari.
Un'onda di vergogna mi investì, perché mi ero allontanata? Che Cavaliere ero se non riuscivo ad aiutare una donna disperata?
Mi feci coraggio, ella soffriva e io non l'avrei abbandonata!
Era affetta da peste, un male diffuso e ahimè terribile, solo il sangue di una giovane vergine guerriera l'avrebbe salvata, e la sua vita certo non valeva meno che la mia...
Presi la mia decisione.
Con il fiato pesante salii le scale che portavano alle camere, il sudore mi grondava sulla fronte facendo appiccicare i capelli alle tempie; la paura mi faceva battere il cuore in petto così forte che potevo udirlo rimbombare sordo nei miei orecchi, ma sapevo che stavo andando a fare la cosa giusta, e dovevo farlo!
Giunsi dinanzi alla porta di legno marcio, chiusi gli occhi ed entrai nella stanza, l'odore di polvere mi assalì riempiendomi le narici e facendomi quasi soffocare, provai un forte senso di nausea, dovetti appoggiarmi allo scrittoio per non svenire. Chiusi le imposte. Nel buio solo qualche fioco raggio di sole illuminava la scena. Osservai per l'ultima volta il mio mondo, rivolgendo un accorato pensiero ai miei cari, a mio fratello…
Era giunto il momento. Tirai un profondo respiro. Con gli occhi rivolti al cielo afferrai la spada e me la conficcai nel petto, donando, come Cristo, la mia vita per l'amore per essa.... il mio gesto sapete è stato premiato, sono resuscitata e ora in vita, mi è stato affidato il compito di difendere i deboli e lottare per i giusti per essere a pieno titolo un onesto, fedele e coraggioso Cavaliere di Camelot.
In fede Lady Dindraine.
Nella vita reale mi chiamo Giuliana, sono della provincia di Bari, ho 20 anni e lavoro come grafica a Milano. Adoro l'arte, in tutte le sue forme, e mi piace molto (e credo che si veda :-) ) la letteratura, leggere, ma anche scrivere racconti, magari un giorno sfornerò un best seller! Ascolto tutti i tipi di musica dal rock alla classica...
Sono contenta di essere "approdata" a Camelot, perchè non solo lo stile del canale mi permette di dare fiato alla mia fantasia :-), ma anche perchè qui ho conosciuto tanta gente simpatica, disponibile, generosa e sincera, a cui voglio davvero tanto tanto bene ;-)
Ringrazio tutti quelli che hanno avuto la pazienza di leggere questo profilo, saluti e baci! Ciao!
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