Camelot - Cavalleria, Onore, Giustizia
Home Abitanti Statuto Cavalleria Biblioteca Varie News

Exar-kun

L'Oscuro Signore dei Sith

 

Alas popolo di camelot, il mio Holocron Vi narrerà la mia storia.

L'Holocron narra che...........ero poco più che un infante da che la nebbia dei miei ricordi si rischiara e rimembro qualcosa del mio passato.
Fino a 10 anni circa vissi con dei genitori adottivi, tutti mi chiamavano Nomi Sunrider, anche se ero più noto col mio soprannome, The Sith, derivante da una strana incisione che tuttora porto sul mio braccio sinistro. Mi fu detto che mio padre era morto in strane circostanze e che mia madre, ormai pazza, aveva iniziato a vagare per i deserti di Yavin ed era ormai dispersa. Una notte in preda al dolore mai provato prima a causa della strana incisione sul braccio sinistro mi destai e vidi uno spettro dritto dinanzi a me. Emanava un'oscura luce, un'aurea negativa che comunque avvertivo famigliare.
Mi disse di essere il maestro e mentore di mio padre e che se volevo scoprire cosa realmente gli era accaduto dovevo seguirlo.
Così feci per brama di conoscenza ma anche perché fui sedotto dalla sua luce oscura, come se mi appartenesse.
Mi condusse attraverso paludi ed impervie foreste in un antico templio, eretto da una razza ormai creduta estinta: i Massasi. Il templio si rivelò essere l'antica dimora di questa specie, i cui ultimi nipoti mi accolsero come se fossi il loro re.
Lo spettro mi introdusse nella sala della meditazione e mi fece indossare ad entrambe le mani due amuleti gemelli e mi porse un antico Holocron. Apparve dall'Holocron l'immagine di mio padre e mi svelò il suo triste passato ed il mio oscuro destino: ero l'unico superstite degli antichi Oscuri Signori dei Sith, il mio vero nome era Exar-Kun e che da quel momento in poi la mia vita sarebbe stata dannata per sempre, non avrei avuto altra via se non la magia Sith ed il potere oscuro. Detto ciò si zitti, mi diede due strani cilindri e pose le sue mani sui due amuleti e pronunciò parole a me ignote. Gli amuleti iniziarono a brillare, a bruciare, a fondersi con la mia carne generando in me dolore ma anche un senso di rinascita a nuova vita, una terribile vita. Era la mia iniziazione alle vie del sapere e del potere oscuro Sith. Cadi in un sonno profondissimo, strani incubi trafissero la mia mente. Al mio risveglio capii che non erano stati degli incubi, ma la mia prova come nuovo Oscuro Signore dei Sith e che i due cilindri erano due spade fatte di energia oscura la cui lama si attivava solo tramite la mia rabbia, la mia sete di potere e conquista: avevo distrutto il paese dove avevo vissuto la mia giovinezza con tutti i suoi abitanti, inclusi i miei genitori adottivi.
Era iniziata la mia vita fatta di sangue e distruzione. Da allora iniziai a vagare in cerca di qualcosa per placare la mia inquietudine e a distruggere tutto quello che incontravo sulla mia strada: avevo sete di sangue, non importava chi fossero le vittime, buoni o cattivi, dovevo solo sfamare la mia rabbia, il mio nuovo spirito oscuro esigeva sempre più morti, sempre più vittime, in onore di una dinastia che ormai si sarebbe estinta dopo di me.
In questo mio vagare fui attirato da una strana luce che il mio animo ormai dilaniato dal poter oscuro pretendeva di sopraffare: ci dovevano essere solo tenebre, mai più luce.
Giunto alle porte mi si pararono innanzi tre cavalieri, emanavano luce accecante e d'un tratto la mia armatura si fece pesante, gli amuleti iniziarono a bruciare.
Il primo di loro scese da cavallo, mi tese la mano e pronunciò il suo nome: King Artù, re di Camelot la bella. Di seguito si presentarono gli altri due cavalieri, i loro nomi erano Sir Faramir e Sir Steel_Jax cavalieri della Tavola Rotonda. Mi invitarono nella loro città, dove Re Artù mi disse avrei trovato la calma per il mare sempre in tempesta e redimere il mio animo oscuro.
Li incontrai amici sinceri, dolci dame e valorosi uomini d'armi e di magia e strani nani.
Giurai eterna fedeltà al re di Camelot, ma soprattutto che avrei usato i miei poteri solo per difendere il suo regno.
Ma dentro di me ancora ribbolle il sangue dei Sith e a volte gli amuleti gemelli che porto uniti alle mie mani che bruciano e la vista del mio marchio sul braccio mi ricordano che il mio nome vero nome è Exar Kun, l'Oscuro Signore dei Sith.
L'Holocron Sith forse ha ancora molto da raccontare.


Well.....Il mio vero nome è Nicola, classe 1979, vivo tanto per cambiare a Gioia del Colle, dove lavoro per una società di importazione e distribuzione e studio scemenze politiche J Adoro smanettare col pc, leggere opere di poeti classici e conoscere l'animo umano tramite la letteratura, la storia e la filosofia, adoro Guerre Stellari da cui il mio personaggio è tratto (le spade sono laser ovviamente hiihhiihihhi) ed altre cose ma se le dico tutte qui poi sul canale in query di che vi parlo?????!!!!
Alas Camelot

PS: se vi interessano i Sith, il mio personaggio o volete solo capirne di più andate su http://www.method.org/sith/index2.html

E-mail

  

 

Home Abitanti Statuto Cavalleria Biblioteca Varie News

Back