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Giorni fa ricevetti da un caro amico un regalo: una piccola scultura in stagno raffigurante un nobile Cavaliere dall'armatura scintillante rifinita in nero e oro, armato come si addice ad un prode guerriero, a cavallo di un magnifico destriero nero la cui baldanza sembrava quasi lo facesse muovere, anch'esso bardato in nero e oro: lo chiamai ReNero, come il mio avatar su IRC. Mi piacque a tal punto da non trovargli un posto abbastanza consono in questa stanza del mio maniero ove e' custodita la macchina delle parole, finche', sovrapensiero, lo posai accanto a due modellini dorati di navette spaziali della Ribellione e dell'Impero. Il contrasto cosi' stridente e affascinante mi riporto' alla mente il mondo di #Camelot, ove le parole scritte sulla tastiera di un computer, o lette su di un monitor, esorcizzano gli splendori fiabeschi di un Regno epico ed immaginario del passato, in un'altra dimensione.
I pensieri mi portano ora piu' in generale alle potenzialita' di IRC, uno spazio che sembra invisibile ed immobile, e invece attraverso di esso vi scorrono continuamente le nostre parole, i nostri saluti, i nostri colloqui futili e simpatici, o profondi e toccanti, costituendo un luogo di ritrovo che per alcuni e' quasi importante quanto la birreria in centro, o la discoteca, o locanda della contrada, o la Tavola Rotonda. Ma forse su IRC non c'e' alcun contrasto con la vita reale, anzi forse e' proprio qui che ognuno di noi, sicuro e barricato dietro il muro inespugnabile di questo monitor, puo' permettersi di essere se' stesso, o forse invece puo' decidere di essere ancora piu' falso di come riuscirebbe ad esserlo nella realta', o forse ancora puo' essere semplicemente cio' che vorrebbe essere.
Ebbene, indossate dunque la vostra veste piu' pregiata, o il vostro straccio piu' malconcio, siate il vecchio Saggio del Regno, o il nobile valoroso Guardiano del Portale di Accesso, o lo stalliere, o la locandiera, l'esperto mago, il veloce e buffo Elfo, o la nobildonna, e sedete accanto a noi Cavalieri alla Corte di Camelot, brindando in preziosi calici e raccontando le vostre incredibili avventure, o delle vostre struggenti amarezze, o delle vostre gigantesche gioie, degli amori e delle battaglie. Sara' la fantasia a creare il personaggio meglio caratterizzato, ma attenzione: a Camelot tutti riceveranno un caloroso benvenuto, ma gradita sara' la permanenza di chi non tenterà di mascherare i propri veri valori. Siano essi in linea con quelli che da sempre Camelot difende, e se siete giunti a questa pagina avrete certo gia' appreso delle nostre poche ma finemente forgiate Leggi, e soprattutto del Sacro Codice della Cavalleria.
Alas a tutti, regale navigazione a voi!
Il mio nome e' Carlo, nato un attimo prima del San Silvestro del 1967 in friulane terre, ove tuttora vivo. Mi occupo di amministrazione, ma extralavoro di musica, col pc, con il mio gruppo (i "ForHeavenS" - in background potete ascoltare "Battaglione Porta Inferi", versione midi che peraltro non rende giustizia ad un brano del nostro ultimo lavoro, il concept album "GEA"), con il mio coro ("il Nuove Voci"), e con gli innamorati cui allieto le cerimonie nuziali nelle Chiese. Il mio senso piu' sviluppato è l'udito (guarda caso), il mio peggior difetto l'ozio, il mio piu' acerrimo nemico il tempo (da sempre non mi lascia mai un solo secondo di spazio per dedicarmi all'ozio!), la mia piu' fedele amica, la mente. I miei interessi sono rivolti a tutto, qualsiasi cosa attira la mia attenzione e mi incuriosisce, anche quelle piccole cose che nella vita passano inosservate. Ah, dimenticavo...il Reame dell'Etere? E' una linea di pensiero, una chiave di lettura della vita, una filosofia "autocostruita", ma questa e' un'altra storia...

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