Camelot - Cavalleria, Onore, Giustizia


 

Copertina

 

Libro Quarto

28 29 30 31 32 33
34 35        

Libro Quinto

01 02 03 04 05 06
07 08 09 10 11 12
13 14 15 16 17 18
19 20 21 22 23 24
25 26 27 28 29 30
31          

Libro Sesto

 
Extra Corpus

 

 






 

 

 

 

(IV,28)

Canto di quel che fu storia o leggenda
che a taluni propria esser può oppur vana,
simil di freccia al cor o bianca tenda
distesa e raggrinzita a piega arcana;
non pensiate che sia cosa tremenda
ciò che qui d'Apuleio si risana:
non sfida, ma passioni nuove e antiche
spinge rima a intrecciar d'Amore e Psiche.

 

 

 

... Di un dì remoto, in una città greca,
v'era un re e sua consorte ch'avean vanto
di lor tre figlie cui beltà altri acceca;
solo a due il dir umano era sì tanto
che a esaltarle ancora oggi non si spreca,
ma all'ultima, più giovin, suono e canto
mai avranno ricca e più alta misura
per lodarne l'estatica fattura.

Ad osservar bellezza così rara
giungevan cittadini e forestieri;
la fanciulla ammiravan soave e cara
con religioso omaggio di pensieri,
che affluivano in adorazione chiara,
schiudendo, più che a Venere, i sentieri;
non materne spumose Onde calcava,
ma, vergine, la Terra natia amava.

 

 






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24

vv. 6 "qui": nell'epoca presente; "risana":si propone alla gente d'oggi. Non si intenda risanare come qualcosa di malaticcio; vv. 7 "passioni": il nuovo è uguale all'antico, per questo motivo si propone l'arduo compito di rimare la storia.

 

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