Camelot - Cavalleria, Onore, Giustizia


 

Copertina

 

Libro Quarto

28 29 30 31 32 33
34 35        

Libro Quinto

01 02 03 04 05 06
07 08 09 10 11 12
13 14 15 16 17 18
19 20 21 22 23 24
25 26 27 28 29 30
31          

Libro Sesto

 
Extra Corpus

(8)






 

 






 

 






 

 (9)

 

 




 

 

A veder gli ori le condusse presto;
ascoltar fece loro le sue voci
in attesa degl'ordini a far lesto;
e le distrasse dai ricordi atroci,
pria con un bagno e poi, con un sol gesto,
offrì una mensa di divine foci
fino a quando d'invidia, quelle, un senso
piano ebbero a covare un po' più intenso.

Una delle due, per curiosa spinta
volle dimandar chi il padrone fosse
e qual marito in nozze l'ebbe avvinta.
Per non violar promessa che la scosse,
Psiche disse, per vaga e cara finta,
che il suo sposo sì tanto la commosse
con le sue guance appena ombrate e scure
che beltà l'irretì senza misure:

egli era un bel giovin cacciatore
sempre in giro per valli ed altopiani.
Poi pel timore d'errare per suo cuore
non disse più altri fatti strani
e calmò le sorelle in gran fervore
con monili a occupar le loro mani.
Dopo fraterni abbracci di commiato,
Zefiro le portò via richiamato.

Le due ragazze, a casa pian tornate,
a far chiacchiere qui cominciarono
ed una diede simili sfalciate:

"""Cieca, ingiusta e crudele,
    ecco com'è Fortuna:
    solo al vento è fedele!
    Sarà contenta adesso
    che sorte sì diversa
    ci ha assegnata, a parere nostro avversa,

    a noi progenie cara
    di stessi genitori.
    Destin più non ripara
    il sì fatto nostro ire;
    noi sorelle maggiori,
    come schiave dei mercati peggiori,

 

 






351

 






359

 






367

 

370

 




376

 




382

vv. 352: una delicata barba giovanile; vv. 362: sbagliare per bontà del suo cuore

 

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