Camelot - Cavalleria, Onore, Giustizia


 

Copertina

 

Libro Quarto

28 29 30 31 32 33
34 35        

Libro Quinto

01 02 03 04 05 06
07 08 09 10 11 12
13 14 15 16 17 18
19 20 21 22 23 24
25 26 27 28 29 30
31          

Libro Sesto

 
Extra Corpus

 




 

 






 

(VI,1)






 

 






 

 

(2)

    In tal tuo biasimare,
    verso il di lui tuo specchio
    è lo stesso tuo fare
    e stessi tuoi piaceri!
    Nessun uomo oppur dio
    può approvare il negar da cui è disio!"""

Così le due dee, per timor dè strali,
cercavano di ingraziarsi Cupìdo
benchè non fosse in volo lì con l'ali;
e Venere con soffocato grido
d'offese serie, non fatte sì tali,
le spalle voltò in cerca d'altro lido
e con frettolosi passi concitati
prese la via dei suoi mari incantati.

Intanto Psiche dello sposo in cerca
vagava notte e dì d'animo affranto
con la speranza or più ardente e noverca
ad ottener perdono triste e pianto.
Vedendo un tempio là ove il far si merca,
sito su uno scosceso pendio e manto,
si chiese se vi fosse il suo signore
e lì sfinita spinse il passo e il core.

Varcati gl'alti colli e giunta al tempio
qui vide spighe di grano in covoni
e di trecce in ghirlande che man d'empio
non avrebbe dato di tal miglior doni,
ma vide sparsi, sì piccolo scempio,
di mietitor gl'attrezzi in terra proni.
Psiche li riordinò con grande diligenza
per non trascurare ogni sacra lenza

e per riconciliare a sè devota
d'ogni divinità misericordia.
Mentre a questo lavoro s'era vota,
Cerer disse con voce di concordia:

 

 




1038

 






10
46

 






1054

 






1062

 


1068

 vv. 1038: nessun uomo o dio può approvare il diniego delle passioni proprio da parte di colei che ne è stessa promotrice; vv. 1049 "noverca": istigratrice matrigna.

 

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