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~Carme Del Guerriero Pagano~

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mio morboso accento in aer gradivo, assona al silvestre ululato tetro e sferza il cielo del marziale divo ! Dal
trasudante corpo, stanco impetro e
chi, contra, si fa di morte untore, il
torto rivol di sange seduce avversi,
d'altrui inganno, il farsi amaro Mai
di proprio sia la mano consunta maggior
rinneghi, nel gir di tal mentre, Carme
guerriero, sfreccia nel ciel, sopra, Sulla
pietra, ch'al mio passo percuoto, il
rumor, nella gran paura, conquide ogni
fiato in silenzio veste il panno Il
sudor che da fronte sgronda a fiume, e'
volto, di punta, al suol, rovesciato : avro'
pasto, d'oltre il far del leone, Fra
le dite corrose ed incurvate, s'insinua
ombra dei cento colpi inferti dal
palmo sfugge il brando vulnerante A
te, Marte, rivolgo la sperata di
pelli, di ferro, il suono, e di legni Tra
le fronde dei boschi fitti e ombrosi che
intrecciano il pesante arto movente ; la
venefica chiave a varcar soglia Morte,
che da altri tempi non hai pari, rifuggi
da questa affamata fiera ma,
rigurgito dei cordiali fumi, la
tua veste mutevole e gravosa : La
morsa viperina che ricusa e
s'accanisce contro i mali acerbi non
sorprendere la spalla voltata che
piu' strazia d'un affocato dardo. E
Tu, piu' volte allor colpita al petto, O
Pronùba Giunone, rendi invitta e
allontana il sentor che dal fior sfalda e
forte s'arma il mio prorompente osso fin
su d'Olimpo maestosa e alta vetta, e meco mai soggiaccia avverso albor ! Vale ! |
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Marte : Dio della guerra ; sacri a Marte sono il lupo, il picchio, il cavallo. L'epiteto "GRADIVO" era utilizzato per indicare "colui che precede (in battaglia)" o "colui che si getta (nella mischia)" Niche : Dea della vittoria Pronùba Giunone : Giunone protettrice del vincolo matrimoniale (vincolo corpo-vita) |
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