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Mentre il tratto tramonto trin trasmuta
nell'obliante ciel terra, il crin pennello
trotta in trepido tuon ch'entro il cor liuta;
e l'aer trapassa al trionfo stinco snello.
L'orma calcante la contrita polve
s'approfonda d'alterno vigor tocco;
e al crucciar del tremor vello, dissolve,
e trae il ribatter per galoppo arrocco.
Corre il sentier sì libero e veloce ;
sì corri ! nella notte, oh fio corvino
ch'entro le nari esali d'ampia foce.
E volgi il petto tuo di cor possente
al tracotar del pien lume dichino,
qual tu, freccia, fervida e nera ardente !
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