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Amor che nulla intendi in nostra speme !
tiranno al tempo d'infante lambire !
Se forza fatua in spalla si' ti preme,
ferma il frecciar tuo e nega il vecchio ardire,
ostacolo feroce al cor tentenna,
cor che ridesta contro antico sangue
e trae d'arma, parola, inchiostro e penna.
A quella freccia accolta, il corpo langue !
Stanco pargolo, qual fu la tua fretta ?
Che' consumasti la faretra d'oro
e me privasti del lacero panno ?
Tu taci e io piango e taccio e faccio incetta
del dir di cui tacesti il verde alloro.
O amor, perdona il brivido mio affanno !
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