Camelot - Cavalleria, Onore, Giustizia

Musyco
di Pirro Cecco da Franosfe

- VI -

 

Consolate me, poeta vagabondo,
   voi versi sfatti e di delirio armati,
   me, buio, nel petto fulgido, errabondo ;
   cantate per sospiri i vostri fiati.

Son cieco allo sfuggevol disio sguardo
   che si dipana su voi, tratti scritti,
   e che, lento, dischiude il gran baluardo
   ove trae meta il fio dei miei rai infitti.

Siate me stesso, voi sibili versi,
   e io carpiro' di donna i profondi occhi
   che su di voi, su me saranno tersi;

e leggera' con le sue labbra orlate
   i miei, i vostri prepotenti rintocchi,
   noi ! baci aspersi in simil vesti amate.

 

 




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Sir Pirro Cecco Da Franosfe

 

 



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