Camelot - Cavalleria, Onore, Giustizia

Musyco

Trittico di un notturno d'amore

di Pirro Cecco da Franosfe

- I -
Notturno

Chino ! il capo su quel legno odoroso,
   fermo al suono del dir filtro arbustivo,
   adagio al palmo in suo permoto ansioso,
   freme e fruga nel cor il canto vivo ;

e, spezial fumo, stempera dolore,
   soffice sogno qui dipinto e tratto
   fra le teneri tinte d'un furore
   cui mena forza al navigar piu' matto.

Il diniego del giorno crudel vano,
   s'infigge maggior per man morfeo oscuro
   a figura plasmante amore arcano,
   a notte figlia e al di' ascoso perduro ;

e agli occhi chiusi ritrae, color pennello,
   l'armonioso solcar di dolce vista ;
   mio perso volto luminoso e snello,
   Musa cui amante cedo, scotto artista !

Inganno e nulla piu' ! Atroce sentiero
   del notturno sopore estivo e afoso ;
   inganno, soave piu' del niego vero
   il cui tepor discende freddo e ombroso !

Ma qual foce, maggior d'altre disseta
   se non l'una tra tutte la piu' ardente ?
   E qual carezza si' piu' fluente allieta
   il sospir disio che in se' e' duol giacente ?

Notte ! avvolgi quest'impeto segreto
   e attarda quel risveglio natio inquieto,

o notturno, mio lieto !

 




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Luna---

 



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