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La
cavalleria è un istituzione entrata a far parte del sistema feudale intorno all'anno Mille. In
senso stretto è cavaliere qualunque uomo d'armi che sia sottoposto ai riti di una specifica
cerimonia di iniziazione : L'investitura. Tuttavia questo non basta, perche' bisogna anche
obbedire a certe regole e sopratutto osservare uno stile di vita particolare.
Teoricamente, la cavalleria
è aperta ad ogni uomo che sia stato battezzato : ogni cavaliere puo' a sua volta nominare
cavaliere chi giudica degno di esserlo a prescindere dall'origine o dalla condizione sociale.
La cavalleria non è solo una maniera di vivere, ma anche un'etica. L'impegno assunto dal
giovane guerriero il giorno della sua investitura è racchiuso nel codice
della cavalleria.
In linea generale, il codice cavalleresco puo' essere riassunto in tre grandi principi :
fedelta' alla parola data e lealta' nei confronti di tutti; generosita', protezione e assistenza
verso coloro che ne hanno bisogno; obbedienza alla corte e all'ordine di appartenenza.
La cavalleria è
innanzitutto uno stile di vita. Richiede una preparazione speciale, una solenne vestizione e una
serie di attività che non potevano essere quelle della vita di tutti i giorni.
La vita del futuro cavaliere inizia con un lungo e difficile apprendistato. La prima formazione,
ha lo scopo di insegnare i rudimenti dell'equitazione, della caccia e del maneggio delle armi.
Quando l'allievo è gia' avviato, comincia l'iniziazione professionale vera e propria, piu'
lunga e piu' tecnica. Dopo aver raggiunto una certa dimistichezza, viene affidato ad un
cavaliere protettore diventando lo scudiero di quest'ultimo.
Occupandosi dei suoi cavalli e delle sue armi, e piu' tardi seguendolo nei tornei e sui campi di
battaglia, acquisisce le conoscenze dell'uomo d'arme.
E coloro che, per malasorte, mancanza di occasioni, oppure perche' privi delle qualita'
necessarie, non ricevono mai l'investitura e rimangono tali per tutta la vita. Infatti solo dopo
l'investitura ci si puo' fregiare del titolo di
cavaliere.
La prassi dell'investitura puo' variare da caso a caso, e in particolare si osserva una grande
differenza fra le investiture che avvengono in tempo di guerra e quelle che si svolgono in tempo
di pace. La prima è conferita sul campo di battaglia, prima dello scontro o dopo la vittoria:
è la piu' gloriosa, anche se gesti e formule sono ridotti all'espressione piu' sobria, in
generale alla consegna della spada ed alla "accollata". La seconda coincide con la
celebrazione di una grande festa religiosa o civile. Sono spettacoli quasi liturgici, che hanno
per cornice il cortile di un castello, il portico di una chiesa, una pubblica piazza o l'erba di
un prato.
Richiedono dai futuri cavalieri una preparazione sacramentale e una notte di meditazione in una
chiesa o in una cappella -la veglia d'armi-.
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