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La
definizione di cavaliere si è modificata nel corso dei secoli, trasformandosi da rude
guerriero, e via via crescendo con la societa' fino a diventare ufficiale e gentiluomo, e piu'
recentemente assumendo l'idea originale di cercatore di virtù e difensore dei deboli.
Possiamo dire che non c'e'
mai stato un perfetto cavaliere. La cavalleria è per definizione una carica che tende verso un
ideale distante. I cavalieri, sempre per definizione, sono destinati a fallire poiche' essi sono
esseri umani, ma in questa affannosa ricerca verso la virtu', essi si elevano da un punto di
vista spirituale e rafforzano il loro onore. E' uno sforzo verso l'eccellenza anche se sappiamo
che la perfezione non è alla nostra portata, ma cio' non deve permette di fermare la nostra
ricerca.
Questa forma di
"giusto", non è concepita solo nella mente di ognuno, è piuttosto un ideale comune
di giustizia che risuona nel petto di ogni uomo, in ogni battito del suo cuore. E' una giustizia
che noi, in quanto umani, riconosciamo istintivamente, è "forgiata" in ognuno di noi.
Cio' spiega almeno parzialmente perche' l'ideale della cavalleria continua a suscitare
interesse dopo tutto questo tempo.
Storicamente, i cavalieri
erano dei difensori. Originariamente le loro virtu' erano quelle dei guerrieri : prodezza,
forza, coraggio, lealta'. Queste sono le virtu' del puro soldato, la macchina da guerra che
usava la sua forza a fin di bene contribuendo per la societa'. Quando la societa' si stabili'
dagli anni oscuri della guerra, la cavalleria trasse giovamento dal nuovo clima di stabilita' e
tranqulillita', e subi' una trasformazione. Le dame e l'ecclesiastico influenzarono maggiormente
questo cambiamento.
La chiesa confidava che i
cavalieri dovessero diventare "cavalieri di Cristo", usando la loro forza
considerevole per difendere la fede e gli ideali della chiesa. Molti cavalieri si schierarono
con la chiesa e cio' contribui' a sviluppare virtu' come la fede, la temperanza e l'umiltà. Tre
virtu' che costituirono il fulcro per cio' che era destinato a divenire il cavaliere.
Le dame e le esigenze della
corte contribuirono anche a delineare il quadro di cavaliere che si stava profilando. Esse
domandavano che il cavaliere agisse con la forza in una mano, e con cortesia e rispetto
nell'altra. Un cavaliere dovrebbe rispettare le dame, egli dovrebbe difenderla nei momenti di
bisogno, evitando la forza magnetica della seduzione. L'amore ha una forte influenza sul
cavaliere, è una forza potenziante che puo' muovere il cavaliere verso l'eccellenza oltre i
propri limiti. L'amore fu cosi' introdotto tra gli elementi della cavalleria, dal momento che è
una motivazione che spinge a nobilitarsi.
Poiche' era un nobiluomo e
dispensatore di giustizia, il cavaliere fu anche richiesto per amministrare la giustizia,
difendere il giusto e gestire i suoi patrimoni con generosita', mostrando che la generosità
contrasta l'avarizia e percio' aiutava il cavaliere a nobilitarsi.
Queste qualita' sono certamente ideali. L'aspettazione di una "condotta
cavalleresca" è innegabilmente cambiata durante la storia della cavalleria; questi
elementi di virtù hanno sopportato la prova del tempo mantenendo la loro purezza, cambiando
solo nel modo in cui le interpretiamo di epoca in epoca.
I giorni dei cavalieri
armati d'acciaio sono ormai finiti. Sebbene alcuni veri cavalieri cercano ancora di rafforzare
il proprio personaggio e le proprie armi con le pratiche marziali, oggi il cavaliere deve
piuttosto confidare sull'armatura della sua anima per difendere se stesso, cercando, con le sue
azioni, di nobilitarsi allo stesso modo dei suoi antenati.
I cavalieri di oggi
affrontano una battaglia in modo non diverso dalla loro controparte storica. Essi ricercano il
giusto, il giusto piu' nobile che noi tutti riconosciamo. Essi cercano di guadagnare onore con
le proprie azioni e difendendo cio' in cui credono con gli atti e con le parole.
Oggi ci sono molte strade che conducono alla cavalleria. Potete appartenere ad un certo
ordine di cavalleria; potete praticare arti marziali o tornei; potete voi stessi ricercare
queste virtu' nel vostro "errare". Ma questi sono tutti fattori esterni, e non valgono
molto se la scintilla della cavalleria non brucia in voi. Cercate questa fiamma in ognuno di
voi, e dopo che l'avrete trovata usate qualunque cosa sia necessaria per alimentarla e farla
diventare un grande fuoco della vostra passione -- e forse, sforzandovi di ricercare,
incontrerete piu' successo di quanto ne avete mai immaginato.
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